Montovolo

13 Luglio, ore 6:00

Edmondo Romano
Il vento che suona

Un vero e proprio viaggio nella tradizione di origine di numerosi strumenti popolari a fiato provenienti da moltissime parti del mondo. Attraverso le esecuzioni di melodie tradizionali ed originali tratte dai suoi album Sonno Eliso, Missive Archetipe e Religio, lo spettatore si troverà ad ascoltare una mistura di brani provenienti dalla musica contemporanea, minimalista, dal Mediterraneo, dall’Est Europa, dal Medio ed Estremo Oriente, dalla verde Irlanda. Un concerto/spettacolo dove radici storiche e geografiche si fondono assieme.

Ingresso gratuito fino a esaurimento posti

Il vento che suona

Un concerto/spettacolo molto particolare. Un vero e proprio viaggio nella tradizione di origine di numerosi strumenti popolari a fiato provenienti da moltissime parti del mondo. Attraverso le esecuzioni di melodie tradizionali ed originali tratte dai sui album Sonno Eliso, Missive Archetipe e l’ultimo RELIGIO lo spettatore si troverà ad ascoltare una mistura di brani di vario genere provenienti dalla musica contemporanea, minimalista, dal mediterraneo, dall’est Europa, dal medio ed estremo oriente, dal nostro Mediterraneo, dalla verde Irlanda… in un particolare ed inusuale spettacolo dove radici storiche e geografiche si fondono assieme.

I sassofoni, i clarinetti, i vari flauti dolci, il clarinetto tradizionale turco, i clarinetti del ‘600 chiamati chalumeau, le cornamuse francesi musette, l’oboe italiano piffero, l’indiano shanai, la turca zurna a doppia ancia, l’armeno duduk, le ocarine italiane, il flauto armonico norvegese, gli antichi flauti in corno e globulari, nasali, richiami degli uccelli ad acqua, i numerosi flauti irlandesi chiamati whistle, il flauto dell’India del sud bansuri, il flauto boliviano mohozeno, la trombetta egiziana mizmar, il flauto rumeno fluier, il flauto ungherese furulya, il grande flauto armonico slovacco fujara… sono alcuni degli strumenti che danno vita allo spettacolo insieme alla moderna loopstation.

“La prima cosa che mi ha colpito nell’ascolto del cd di Edmondo Romano è stato il suono. Non solo quello del suo strumento ma quello generale che dimostra la maturità di un artista che cuce un patchwork musicale senza limitazioni di generi e di geografie…
…Considerati i nuovi scenari geo-politici del Mediterraneo Sonno Eliso non potrebbe essere più attuale. Con molta passione e risultati sorprendenti.” Paolo Fresu